I will be the answer

At the end of the line.

Anonymous asked: Perchè scrivi sempre cose così tristi ? Ti è capitato qualcosa in passato ?

Sì, ma non mi va di parlarne.

tumblrbot asked: QUAL E' IL TUO OGGETTO INANIMATO PREFERITO?

La penna.

Echoes from the past.

E così mi graffi,
Sbadigli e la porta si inarca
Un varco nel tempo
Volti sfigurati tremano senza maschere,
Chiudo gli occhi e mi volto
Il guardo fugge oltre
la finestra
I girasoli son spuntati alti
Sento ancora quell’ odore di fieno,
L’ angoscia trapelare dal pavimento
È freddo.
È tutto freddo.
Mani sprezzanti stagliate contro le mie labbra,
Soffio.
E il peso dell’ essere,
Prigioniera di me stessa
Sono donna e non cedo,

E il peso della veggenza
Ti sogno, ti trascino e sconfino
Sono donna e non vedo,

La disinvoltura dei miei occhi,
Il calore di un abbraccio,
Sono donna e non sento

Bussi a quella porta
Entri prepotente
Sono donna e non parlo

Mi mordo un labbro
Sanguino veleno
Si sposta la prospettiva
E allora mi desidero,
E allora fremo.
Le campane segnano quel rintocco
La speranza mi pervade
Ritorno in me, riconosco la luce
Che mi guida al mio essere.

Sotto il mio corpo ombre che tentano di sedurmi,
intanto tutti cercano un qualcosa
Senza attendere il loro Dio.

Tanya

Sometimes it lasts in love, but sometimes it hurts instead..

Come ogni mattina aspettavo che lui passasse a prendermi con la sua macchina stramba, in effetti rispecchiava molto il suo stile di vita e il suo modo di essere, quel modo che mi aveva tanto colpita fino a farmene innamorare.
Era rozzo ma semplice, non badava al mio giudizio o a quello altrui, amava i cavalli e non voleva mai essere in primo piano, anzi. Faceva di tutto per spacciarsi come cavallo da traino e non come purosangue da corsa […]
Casa mia era una zona isolata, ricordo che era luglio inoltrato e aveva appena smesso di piovere. Come ogni mattina di lì a quella parte mi svegliavo con il sorriso sulle labbra, di buon ora e con la frenesia di prendermi cura di tutti quei cavalli e di passare poi alle mie lezioni di equitazione. Ancora ricordo la prima comparsa in quel ranch.. Salutai tutti, esclamai che avevo voglia di imparare e di aiutare senza chiedere in cambio neanche uno spicciolo, presi la pala ed autonomamente cominciai a spalare letame. E lo feci per qualche mese.. Ma io non spalavo solo letame, io OSSERVAVO. Osservavo i ragazzi della mia età che prendevano lezioni o facevano già competizioni, osservavo il modo in cui salivano in sella, il modo in cui si ponevano col proprio destriero, diagonali, mediane in arena e tante altre cose. […]
L’asfalto era bagnato, ed io riuscivo a sentire l’ odore dell’ erba fresca di primo mattino e le gazze ladre che mi tagliavano la strada, sfiorando quasi l’asfalto. Da lontano intravidi un gruppo indefinito di volatili bianchi, che successivamente si rivelarono essere delle colombe. Avevano le code aperte e stranamente non volavano, forse perchè avevano le piume bagnate. Mi avvicinai e ne presi una, portandola al petto. Erano mansuete e il loro piumaggio candido; probabilmente erano state tutto il tempo sotto l’acquazzone precedente.
La mia mente venne fermata dal suono di un clacson, lui era giunto proprio alle mie spalle mentre ero distratta da quelle splendide creature.

- Ma che fai ? -

Non risposi, ma mi limitai ad entrare in macchina tutta gasata.

- .. guardala ! Non è bellissima ?! -

Il suo sguardo si posó su di me. I suoi occhi scuri mi scrutavano, li sentivo addosso come un qualcosa di tangibile, li sentivo trapanare la mia testa per entrarvici dentro e insinuarsi in ogni mio caotico pensiero.

- Sì, è bellissima. -

In quel momento alzai lo sguardo e notai, sul suo volto scuro quasi quanto il mio e la sua barba incolta, un accenno di sorriso. Non aveva mai sorriso in quel modo ed io, avrei giurato d’esser arrossita, nonostante la mia carnagione scura. A volte avrei voluto anch’ io sapere cosa gli frullava nella testa, eravamo tanto simili. E io lo rispettavo nella sua totale essenza, rispettavo ció che era e, Dio, mai avrei osato cambiare o rendere impuro un carattere così bello, così selvaggio. Cominciai ad amare, ad amarlo, in cuor mio ero terrorizzata dal fatto che avrei potuto poter perdere una cosa cosí preziosa, pura, da un momento all’ altro. Quella giornata, quell’ attimo, io sono stata VIVA, riuscivo a SENTIRMI, riuscivo a VEDERMI.

Nonostante le dicerie, quando si sta morendo, è prima ció che chiamano anima a spegnersi, poi il corpo. Ma com’è che io tutt’ oggi sono ancora in piedi ? È solo un corpo, solo un vuoto corpo..

~Tanya

" L’idea perfetta non esiste;
Dobbiamo crederci e provarci,
Affidarci anche al caso. E il caso spesso è un buon socio. “

" L’idea perfetta non esiste;
Dobbiamo crederci e provarci,
Affidarci anche al caso. E il caso spesso è un buon socio. “

L’estranea.

Rintocchi, cadenze ritmiche.
Il battito accellerato di un cuore: il tuo.
Mi sanguina,
L’orecchio sanguina
A questi ritmi gitani.
Lascia che ti mostri,
Sono una fiamma,
Non toccarmi
Brucio,
Divampo,
E mi dissolvo.
Questione di ore, minuti.
Rintocchi, cadenze ritmiche.
Non ti sento, cuore mio.
Sono viva ?
Sono ghiaccio che scorre nelle vene
Gelido,
Sovrano,
E spodestato.
Un velo sul grembo
Voltati e non guardarmi
Così;
Non sono vera,
Non sono vera.
Estraneo miscuglio,
Gioia e dolore,
Mente e cuore,
Eterna appassionata di un qualcosa che loro
S’ostinano a chiamare
Amore.

Ti trattengo e non stringo

Ti trattengo e non stringo,

Ti salvo e ti annego,

La prosa della mia mente

La poesia pendente da labbra sanguinanti,

Conati d’amore sul mio ventre scuro.

Sei rimasto nei miei occhi

Non vai più via

La mia schiena è livida di te

Profumi strazianti aumentano il desiderio,

Effimero piacere.

Ti assaporo ancora una volta

Un soffio

Tutto è vago

Un duello costante con la follia

E mi piego da un lato

E la schivo.

Dimmi qual’è il prezzo di una carezza

Dio delle certezze, 

Sono ancora qui.

Afona.

Stanca.

Parlo ai diavoli nei miei incubi,

Tentata dalle mie stesse passioni.

Mi tiro indietro, rido

Un sorriso raccapricciante.

La malizia sul seno,

Lacrimo lussuria.

Ti trattengo e non stringo,

Ti salvo e ti annego,

Eppur sei rimasto nei miei occhi.